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Internazionalizzazione: fondamentale ma frenata dal Covid

In questo periodo l’attenzione globale resta altissima sull’evoluzione della pandemia Covid-19: se in Italia i dati sono in miglioramento (ma si tengono sotto stretta osservazione i rischi di nuovi focolai nelle regioni più colpite) in altri Paesi come gli Stati Uniti, il Sud America, il Messico, l’India, l’Australia l’emergenza è ancora a livelli elevatissimi.

Questo quadro rende molto difficile pensare al futuro delle attività di marketing internazionale per le imprese: attività la cui importanza resta altissima e strategica, soprattutto per una realtà come quella italiana che da sempre fa dell’export uno dei propri capisaldi economici, grazie alla qualità dei prodotti conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, dall’agroalimentare all’automotive, dal biomedicale al turismo, dalla tecnologia all’arte passando attraverso moltissimi altri settori in cui il “made in Italy” è sinonimo di eccellenza.

Una soluzione che fa leva sulle nuove tecnologie

Appare alquanto difficile che a breve la situazione degli scambi internazionali possa tornare alla situazione precedente alla pandemia: non solo in tempi brevi ma anche sul lungo periodo su questa prospettiva non vi è alcuna certezza. Ma se in questi mesi il coronavirus ci ha insegnato qualcosa, è la necessità di introdurre nuovi modelli di business, e affidarsi alle nuove tecnologie, che hanno consentito di portare avanti non solo attività economiche persino nelle fasi di lockdown, ma anche di recuperare una quotidianità che sembrava incrinata per quanto ha riguardato le attività scolastiche, gli incontri e i meeting, siano stati di lavoro o ricreativi.

Mantenere una dimensione internazionale: come farlo?

L’incidenza del Covid-19 sulla mobilità delle persone, i viaggi, gli spostamenti di professionisti e merci, sarà molto pesante ancora a lungo, e questo coinvolgerà profondamente lo scenario degli eventi e delle fiere internazionali.

Maggiori limitazioni ai viaggi, rappresentano ostacoli oggettivi per le attività di marketing internazionale, che come detto rimangono fondamentali per espandersi sul mercato.

Kaiti expansion ha quindi ideato un progetto innovativo rivolto al B2B, per superare questi ostacoli e anzi rendere più semplici e agevoli le attività di marketing e internazionalizzazione: Digital Expo – The connected future.

Restare in contatto con i clienti non sarà mai stato così facile

“DigitalExpo – The connected future” è un’innovativa soluzione per la presentazione di cataloghi, prodotti e servizi, in modalità online, con strumenti interattivi e immersivi, così da poter organizzare eventi digitali, fidelizzare clienti e intercettare prospect.

Le aziende, in situazioni che impediscano di incontrare fisicamente persone provenienti da ogni parte del mondo, attraverso Digital Expo avranno comunque la possibilità di organizzare vere e proprie fiere virtuali e presentarsi a clienti in tutto il mondo, e di proporre convegni, incontri B2B, webinar, presentazioni di prodotto, altre tipologie di eventi, sfruttando le tecnologie più avanzate, con minori costi rispetto all’allestimento tradizionale, per la logistica, i viaggi e l’impiego di risorse umane.

Inoltre, per sostenere azioni di questo tipo, sono stati disposti interessanti finanziamenti rivolti alle imprese in questa fase di profonda trasformazione delle attività di internazionalizzazione: ad esempio la Regione Emilia-Romagna ha promosso il bando Digital Export che dispone una serie di contributi a fondo perduto.

Digital expo: un nuovo modo di connettersi al mondo

“Digital Expo – spiega il Presidente Kaiti expansion, Davide Caiti – mette nelle condizioni l’impresa di connettersi al mondo come se fosse in una fiera reale, con costi inferiori e la possibilità di coinvolgere maggiormente e più direttamente i clienti. Grazie a Digital Expo, è possibile per le aziende creare una fiera online direttamente dalla propria sede e senza spostamenti.

Una nuova opportunità per non perdere tempo, continuare a presidiare il mercato e mantenere un contatto con clienti attuali e potenziali in tutto il mondo”.